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LOCATION EVENTI
TENUTA DI PIETRA NERA.
La tenuta di Pietra Nera, sede ufficiale del club calabrese per la caccia alla volpe simulata,
unica società in Calabria per l'organizzazione di questo elitario sport equestre, e per il censimento nobiliare regionale, grazie ai sui grandi giardini e alle sue belle ed eleganti strutture, è anche la cornice ideale per gli eventi più importanti e raffinati.
Situata nell'antica baronia di Badolato, feudo che i Gallelli amministrarono per ultimi (1658-1806) posizionata al centro della storica azienda agraria di 480 ettari, la tenuta di Pietra Nera è in pratica costituita da due grandi e distinti giardini recintati, che si estendono per circa un totale complessivo di 23 ettari.
Caratterizzata da castagni, abeti, ciliegi da legno, salici piangenti, uliveti secolari e pini marittimi, la tenuta è inoltre arricchita da una fauna varia e selvatica, sono infatti presenti volpi, fagiani, lepri, e rapaci vari.
Al suo interno trovano posto: la baronale villa-fortezza, il raffinato casale in pietra, la dipendenza della servitù, le eleganti scuderie in pietra, la palazzina di servitù alla piscina, e il grazioso forno a legna.
LA BARONALE VILLA - FORTIFICATA
Sede rappresentativa dell'unico club calabrese per la caccia alla volpe simulata a cavallo, la villa fu commissionata a due architetti Toscani nel 1853 dal barone avv. cav. don Giuseppe Gallelli, settimo barone Gallelli di Badolato, rimasta da sempre nel patrimonio di famiglia, e abitata ancora oggi dai discendenti, la neogotica villa-fortezza della tenuta di Pietra Nera, troneggia in posizione preminente sulla strada che collega la marina e l'affascinante borgo medioevale di Badolato.
In un' epoca in cui in meridione dilagava il brigantaggio, i nobili di tradizione terriera che abitavano le campagne, per fronteggiare eventuali attacchi, commissionavano a sapienti architetti dimore-fortificate inespugnabili, proprio grazie ai principi di architettura militare derivati dal medioevo, coi quali queste residenze-fortezza venivano costruite ancora nel corso del diciannovesimo secolo.
La villa-castello dei baroni Gallelli ne è appunto un tipico esempio, collocata in posizione difensiva rialzata, potenziata da cinque torri merlate, di cui quattro grandi disposte ai lati dell'edificio, e una minore situata centralmente, provvista inoltre di 28 feritoie e merlature che consentono il tiro "piombante", dotata anche di opportuni fori per gettare liquidi bollenti, posizionati sotto lo stemma, sopra il portale, fu essa una residenza storicamente inespugnabile, come testimonia infatti l' inefficace assalto di circa 12 briganti giunti dal fiume, verificatosi all'imbrunire del 9 giugno 1858.
Grazie a tutti questi accorgimenti, la villa-fortezza è infatti tipologicamente fedele all'architettura dei manieri, delle rocche, e delle ville-castello, non a caso è stata inserita nell'enciclopedia della "Calabria fortificata, edizioni Apograf. 1999" ed è annoverata nell'A.D.S.I. (Associazione delle Dimore Storiche Italiane), come esempio di residenze nobiliare- fortificata.
La dimora che si trasforma col variare della luce, con la sua solenne architettura neogotica, le torri merlate, le minacciose feritoie, e i suoi numerosi comignoli appuntiti, ricorda proprio le suggestioni dei castelli e delle abitazioni incantate dei racconti gotici del diciannovesimo secolo, quelli cari alla fantasia e alla penna dell'Irlandese Edgar A. Poe.
Arredata con oggetti e mobili cari alla storia dei Gallelli, alcuni dei quali provenienti da altre antiche abitazioni di famiglia, come ad es. il medioevale castello Gallelli (oggi P.zza castello) e il cinquecentesco palazzo Gallelli sito nel borgo, la villa-fortificata della tenuta di Pietra Nera costituisce attualmente la residenza di famiglia più moderna tra quelle storiche.
Tutto è però rimasto immutato come nel 1853 ambienti, merli, feritoie, e camminamenti sono silenziosi custodi dei fatti legati alle vicende storiche della villa, dei Gallelli, e del tempo che fu.
La residenza che è stata inoltre scelta dall'assessorato al turismo della regione Calabria, tra i monumenti caratteristici di Badolato, comparendo perciò nei video che illustrano le bellezze storiche e paesaggistiche del paese, è anche presente sulle cartoline vendute ai turisti dagli esercizi.
Nel corso del tempo, la villa è stata più volte scelta anche come location sia dalla RAI fiction, che da creativi per sontuose sfilate di moda o per il teatro estivo, memorabile la scena del "fantasma" di un suggestivo Amleto, recitato tra i merli della torre nord-est, con la platea sistemata in giardino, nello spiazzo erboso davanti all'abitazione.
Grazie ai molti cancelli, è possibile ogni volta sfruttare un ingresso sempre diverso per accedere al grande parco, ricco di bellissime geometrie floreali, romantici sentieri e affascinanti angoli nel verde.
Il giardino che si estende su 12 ettari circa, fu progettato nel 1853 da un architetto specializzato in arredi d'esterni, il parco è perciò tipologica mente fedele alla concezione dei giardini nobiliari dell'epoca, luoghi di delizie aperti ad amici e parenti, ricchi di bellissimi disegni floreali e odori combinati, nei quali per intenderci l'aristocrazia si ritirava al solo fine di trascorrere l'estate.
Fontane, staccionate e tavoli di granito, sono collocati al posto giusto, nulla è lasciato a caso, ma tutto sistemato con sensata logica dualistica.
Al centro del parco, subito sotto la residenza, trova posto anche una fontana cuoriforme, abbellita da giochi d'acqua e da una piccola grotta per le papere, atmosfera ideale per aperitivi e piccoli buffet.
Il clima temperato consente fin dalla primavera di godere dell'utilità dei grandi parchi, sistemando tavoli per oltre 400 persone tuta attorno alla grande piscina di 20x15 metri, che abbellita da fiaccole romane lungo i bordi, è posizionata su un grande piazzale erboso panoramico, che domina il golfo di Squillace, dal quale si gode quindi un incantevole vista sulle colline circostanti e sul mare, che di sera è incorniciato dalla luna sulle acque.
Situata in posizione suggestiva, a soli 3 km dal mar Jonio, dove grazie alla preziosa darsena turistica è possibile giungere dal mare, a soli 2 Km dall'affascinante borgo medioevale di Badolato e a pochi Km da Serra S. Bruno, famosa per la certosa e per i suoi fitti boschi decantati già da Plinio il giovane nella Istoria naturalis, la villa della tenuta di Pietra Nera, immersa in una campagna incontaminata, caratterizzata da un parco secolare, impreziosito dai campi sportivi, dalla piscina, dalle affascinanti scuderie in pietra, e dalle incantevoli atmosfere delle antiche dimore -fortificate dell'aristocrazia terriera, è una location raffinata e unica nel suo genere, ideale per i vostri avvenimenti più importanti, cornice perfetta per ogni evento di irripetibile importanza.
Scheda riassuntiva della Villa-Fortificata.
Periodo architettonico---------1853
Ubicazione----------------------Campagna
Parcheggio
Abitabilita'----------------------Non aperta al pubblico.
N. Sale---------------------------Non aperta al pubblico.
N. posti al chiuso---------------Non aperta al pubblico.
N. posti all'aperto-------------400 persone
Grandezza del giardino-------12 ettari.
Piscina---------------------------m. 20x15
Scuderie
Darsena turistica
Campi sportivi
Periodo d'apertura-------------Tutto l'anno.
Da vedere-------------------------Badolato borgo medioevale, la costa Jonica coi suoi bellissimi e antichi paesini, Squillace, Soverato, i boschi delle Serre, la certosa di Serra s. Bruno.
IL CASALE IN PIETRA____
Immerso in un secondo grande giardino recintato di circa 11 ettari, caratterizzato da uliveti secolari e agrumeti, situato ai piedi della villa baronale, e accessibile comodamente dalla strada, il casale della tenuta di Pietra Nera, è la sede sociale del Club calabrese per la caccia alla volpe simulata a cavallo.
Si tratta in pratica di una struttura che è il punto di ritrovo dei soci del Club, all'interno della quale la società e i suoi membri organizzano cene, ricevimenti, balli e feste varie.
Ricavato da un ottocentesco frantoio interamente in pietra, finemente ristrutturato ed elegantemente arredato, è aperto a tutti per eventi di ogni tipo, come cerimonie, battesimi, diciottesimi, congressi, banchetti di nozze, e pernottamenti.
E' il custode della tenuta a guidarci nella nostra visita, camminando verso il casale ci spiega che la struttura in origine distribuita lungo il solo pian terreno, nel diciannovesimo secolo era un grande drappito sempre attivo, e vedeva impegnati al suo interno molti braccianti e dipendenti dell'azienda agraria dei baroni Gallelli di Badolato.
Caduto in disuso durante l'ultimo conflitto mondiale, il grande frantoio fu utilizzato come magazzino per poi essere convertito dopo il 1948 in spazioso garage.
Attorno al 1995 la struttura fu riqualificata, si avviarono infatti i lavori di recupero e restauro, ultimati solo alla fine del 2006 in seguito all'inaugurazione della società di caccia.
Giunti sul posto ci rendiamo subito conto che è collocato in posizione incredibilmente panoramica e ventilata, con stanze luminose che affacciano tutte sul bellissimo parco recintato, incorniciato dal mare, e immerso in una campagna circondata da morbide e lussureggianti colline, ricche di uliveti, e altre colture.
Il casale ha delle linee semplici ed essenziali, ed è stato ulteriormente ingrandito grazie all'aggiunta di corpi architettonici nuovi, sapientemente integrati all'originaria struttura.
Al suo interno rimaniamo subito incantati dagli ambienti luminosissimi, eleganti e piacevoli, che lo rendono degno richiamo per occasioni uniche e veramente eleganti, gli ospiti sono infatti accolti in atmosfere dal tipico gusto Inglese, divani, stampe e quadri con scene di caccie alla volpe e cavalli, ci comunicano l'idea calda e accogliente dello stile Old England, mentre altri dipinti e stampe raffiguranti proprietà di famiglia e scene bucoliche, ci trasmettono il fascino tipico dell'aristocrazia terriera.
Al piano terra, dove è distribuita tutta la zona giorno troviamo: L'elegante ingresso, dall'ottocentesca atmosfera, tipica delle Club House di caccia alla volpe Inglesi, raffinati divani bordò accolgono l'ospite, mentre oggetti d'antiquariato, antichi mobili di famiglia, e stampe e quadri di caccia alla volpe, impreziosiscono gli ambienti.
Ci rendiamo subito conto che il casale è arredato tutto a tema di caccia alla volpe, infatti la sala che ci si para subito davanti, è appunto quella denominata del "Check", come risulta dall'elegante scritta in corsivo Inglese, che compare sulla targa d'ottone attaccata alla porta.
Il "Check" nel gergo, sta a indicare la pausa per i cavalieri e i cavalli, durante una battuta di caccia alla volpe.
Capiente circa 10X15 m. è elegantemente arredata, con temi cari al mondo equestre, e a quello della caccia alla volpe, come ad esempio il manichino in legno, che indossa una delle giacche rosse, coi colori del Club calabrese, o i cavalletti in legno, sui quali sono adagiate vecchie selle appartenute ai baroni Gallelli, o ancora stampe coi regolamenti della caccia e del Club, e quadri a olio, sui quali si notano scorci del giardino o delle proprietà di famiglia.
Giungendo in fondo al casale, troviamo una grande e comoda cucina dal gusto antico, provvista della pratica uscita di servizio e della immancabile porta antifumo.
Infine in tutta la sua magnificenza, ci appare l'immensa e maestosa sala "The Cutcing", termine che in gergo di caccia, identifica il momento finale in cui i cavalieri catturano la volpe.
Si tratta in pratica di un grande ambiente di recente costruzione, concepita come un open -space, la sala "The Cutching" è l'alternativa per i ricevimenti al coperto, qualora a causa del mal tempo, non fosse possibile sfruttare il grande parco della villa baronale, solitamente usato per i banchetti.
La grande sala, che possiede una capienza di m. 30X20 è stata realizzata grazie all'aggiunta di un unico grande corpo di fabbrica rettangolare, sorretto da eleganti coni rovesciati in muratura, sormontati da bellissime capriate in legno massiccio, e ai lati chiuso da grandi pareti-vetrate infrangibili, che consentono perciò di godere la spazialità di un ambiente ampio e luminosissimo, oltre ad una visione totale e suggestiva sul grande parco e sul mare.
Ben otto, grandi, rari, ed elegantissimi lampadari in vetro di Boemia a rosette, impreziosiscono l'ambiente, mentre sullo sfondo conquista la scena un grande camino interamente rivestito in legno, e abbellito da oggetti attinenti alla caccia alla volpe, oltre che da foto di caccie e di membri del club.
Il custode ci spiega che i baroni Gallelli, hanno infatti preferito investire nella realizzazione di questo grande corpo di fabbrica, aggiunto all'originaria struttura di pietra, proprio per evitare le fragili strutture-gazebo, inadeguate per la pioggia, il vento, gli spifferi, e più generalmente l'atmosfera tipica degli eventi importanti.
La sala "The Cutching", assieme alla sala attigua "The Chek" di m. 10x15 consente una capienza totale di circa 250 persone comodamente sedute.
Salendo le scale, al primo piano troviamo invece situata la zona notte, dove vi sono stanze arredate con gusto, nelle quali anche qui tutto ci ricorda motivi e richiami cari al mondo dei tipici club di caccia alla volpe a cavallo, anche qui eleganti mobili sono infatti accompagnati da quadri e stampe di caccia alla volpe, e cavalli da corsa appartenuti nel tempo ai baroni Gallelli di Badolato, anche qui ogni camera da letto è arredata a tema, porta infatti il nome di una fase della caccia, come ad esempio "The meet", "The passage", o la "The start".-(L'incontro, il passaggio, l'inizio.)
Gli sposi, immersi quindi in romantiche sensazioni di altri tempi, dimorano nella storia, e come in un sogno, passano la prima notte di nozze nella lussuosa e spaziosa suite "The cavaliers", dove al risveglio accompagnati dal silenzio e dalla poesia della campagna circostante, possono degustare un abbondante e prelibata prima colazione.
Inoltre quando il clima lo consente, cioè in estate e primavera, la prima colazione per gli sposi, è su richiesta servita a bordo piscina, nel parco della villa baronale.
Le strutture del Club, offrono perciò varie possibilità per tutti i vostri avvenimenti, tutte sfruttabili al meglio, la sala ristorante, i vari ambienti, e i due grandi parchi vengono infatti allestiti con soluzioni personalizzate e sempre diverse, per meglio accontentare i clienti.
Organizzare i vostri eventi presso le sedi e le strutture della società calabrese, per la caccia alla volpe simulata a cavallo, della tenuta di Pietra Nera, non significa solo poter sfruttare la grandezza di due enormi giardini, e godere delle storiche e romantiche sensazioni che offre questo affascinante luogo, ma anche vivere nelle raffinate suggestioni tipiche delle residenze nobiliari, nonché quindi dei Club di caccia alla volpe, ( la disciplina equestre più elegante e tecnica esistente al mondo.)
Significa perciò camminare immersi nella natura, tra viali adornati da graziose staccionate e geometriche aiuole, dalle quali occhieggiano colorati e profumati fiori, mentre in lontananza cavalli pascolano placidi, e sullo sfondo il mare compare discreto.
La sera poi ci rendiamo subito conto che il romanticismo regna sovrano, viali e altri punti del parco vengono abbelliti con classiche fiaccole romane, e le stelle così come la luna sono luminosissime, grazie alla lontananza dalle luci di qualsiasi città.
D'inverno poi, i camini accesi riscaldano gli eleganti ambienti, nei quali il tempo sembra essersi fermato alle atmosfere del diciannovesimo secolo, quando soci e ospiti dei club di caccia, passavano le ore nella classica Living room, accanto allo scoppettio del camino, sorseggiando del Tea e chiacchierando delle difficoltà e dei divertenti episodi di questa o quella caccia, o delle attitudini di questo o quel cavallo.
La tenuta di Pietra Nera, gestita direttamente dai baroni Gallelli di Badolato, sede ufficiale del club calabrese per la caccia alla volpe simulata a cavallo, unico nella regione, con le sue ricercate atmosfere e le sue bellissime strutture, è il luogo ideale per gli eventi più raffinati, immersi nell'armonia e nella tranquillità della natura, accompagnati dalle romantiche sensazioni delle antiche società di caccia alla volpe a cavallo.
Alla fine della nostra visita, ci siamo resi conto che l'evento è stato scoprire un luogo come questo,
ci siamo sentiti come usciti da una porta che ci aveva catapultati nella società aristocratica del 1800, tra cavalli, scuderie, caccie alla volpe, feudi, casate, e ville baronali fortificate.
Il fascino unico, lo stile impareggiabile, e le eleganti atmosfere che ruotano attorno alle società per la caccia alla volpe, non hanno pari, lasciando la tenuta Pietra Nera, abbiamo avuto la sensazione che per gli eventi più importanti e raffinati, non esistono location più chic di questi Club per la caccia alla volpe a cavallo!
Periodo architettonico---------1853
Ubicazione----------------------Campagna.
Grandezza del giardino-------11 ettari.
Parcheggio.
Abitabilità.
N. Sale ricevimenti---2-(Sala "The Cutcing", e "The Check")
N. posti al chiuso--------------250 persone.
N. posti all'aperto-------------400 persone.
Camere con bagno e doccia----11
Servizio in camera
Aria condizionata
Tv in camera
Frigo bar
Servizio lavanderia.
Servizio fax e E-mail service.
Principali carte di credito
Percorsi ciclabili
Periodo d'apertura-------------Tutto l'anno.
PUBBLICAZIONI SULLA TENUTA DI PIETRA NERA.
1- Annuario della nobiltà Italiana S.A.G.I. edizioni 2006
2-Rivista araldica del collegio araldico Romano, del C.nte Colonnello Bertini Frassoni. 1991
3-Grande Armoriale Italiano, del Consiglio Araldico Italiano, Marchese Spreti edizione 2007
5-Libro d'oro del Consiglio Araldico Genealogico Italiano, c.nte Guelfi Catalani. edizioni 2008.
6-Storia medioevale di Badolato, dello storico Antonio Gesualdo. Edizioni Rama Sud 1986
7-Storia medioevale e moderna di Badolato, dello storico Antonio Gesualdo, edizioni Rama Sud 1987
8-Storia politica di Badolato dal 1799 al 1999, dello storico Antonio Gesualdo. Edizioni rama Sud 1999.
9-Usi e modi di produzione tra 700 e 800 dei baroni Gallelli di Badolato A.Crisafi.Tesi di laurea in Agraria.
10-Enciclopedia della Calabria Fortificata, edizioni Monograph 1979
11-Ettore Gallelli, un barone che caccia la volpe.Articolo di Rosa G. per il mensile Punto e a Capo, agosto 2006
12- La caccia alla volpe a Badolato. Articolo di Rosa G. per il mensile Punto e a Capo. Settembre 2006
13-La fondazione dell'associazione storica, Benedetto Croce. Articolo del Quotidiano di Calabria, ottobre 2006
14- Un Savoia a Badolato. Articolo di Rosa G. per il mensile Punto e a Capo. Settembre 2006
15- Il Club di caccia alla volpe simulata, compie il suo primo anno di attività.Articolo di Francesco Ranieri per la Gazzetta del Sud. 13 settembre 2007.
16-"La caccia in Calabria"-(Il mio cavallo-settembre 2008)
17-Cavallo magazine-settembre 2008
FILMOGRAFIA SULLA TENUTA DI PIETRA NERA.
1- Il bambino in fuga.- Rai fiction 1986
IL SEGRETARIO
Salvatore Zoccali