Caccia alla volpe simulata Tenuta di Pietra Nera


Vai ai contenuti

Menu principale:


M Dec Nob Cal


DECANO NOBILIARE CALABRESE


Il decano nobiliare Calabrese e' una pubblicazione quadriennale, genealogica nobiliare, emanata dal club Calabrese per la caccia alla volpe simulata, nel quale sono censite tutte le Casate Calabresi presenti nel libro d'oro della nobilta' Italiana, e nell'Annuario della nobilta' Italiana.
Il Decano, oltre che cartaceo si puo' anche consultare su internet, attraverso l'apposito elenco alfabetico.
Per avere informazioni sul casato interessato, basta infatti cliccare sull'iniziale dello stesso.




A- B- C- D- E- F- G- H- I- L- M- N- O- P- Q- R- S- T- U- V- Z

MANGONI ( di Santo Stefano)


Titoli: conte, patrizio di Cosenza, predicato di Santo Stefano
Dimora: Napoli, Cosenza
Motto:
"fides romanorum"


Antica famiglia cosentina; ANTONIO fu sindaco dei Nobili di Cosenza nel 1680 e con Rescritto di re Carlo II la dichiarava nel Sedile Chiuso; ARDUINO vice presidente della suprema Corte di Giustizia; ROSARIO partecipò al Congresso Mondiale degli Scienziati in Napoli nel 1845, archeologo e letterato. Riconosciuto alla famiglia il titolo di patrizio di Cosenza con D. M. del 27 gennaio 1887, decorata del titolo di conte da papa Leone XIII, e con R. D. del 25 giugno 1926 ottenne l'autorizzazione ad usare il titolo e del predicato di Santo Stefano; ARDUINO, patrizio di Cosenza, cavaliere d'onore e di devozione dell'Ordine di Malta, dottore in giurisprudenza nella prima metà del XX secolo.
Iscritta nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano 1922.

Arma: d'oro alla fede di carnagione vestita di rosso tenente fra le mani un ramo d'olivo fogliato di verde.

MARINCOLA (di Soverato e di San Floro)


Titoli: duca di Petrizzi, predicato di Soverato, nobili di San Floro
Dimora: Napoli, Petrizzi, Catanzaro, Roma, Venezia
Motto:
"Maris in cola"

Originaria dell'Aragona, portata in Sicilia nel 1291 con LEONARDO provveditore delle armi di re Federico III: Nobile in Catanzaro, Taverna, San Calogero, San Floro, Soverato. Inserita nell'Ordine di Malta nel 1587, iscritta nel Priorato di Capua nel 1802. La linea di Petrizzi decorata del titolo di duca sul possedimento medesimo nel 1642, riconosciuto con R. Rescritto del 11 ottobre 1852; DIEGO decorato del titolo di "Don" nel 1656; RICCO fu tra i baroni siciliani che giurarono fedeltà a re Ludovico d'Aragona; NICOLA cavaliere dell'Ordine di San Giacomo; TOMMASO "famigliare" di re Carlo III d'Angiò Durazzo; GUIDO fece parte della scorta che accompagnò Costanza quale sposa di re Ladislao; NICOLA vescovo di Taverna; AVELLINO I, paggio di re Alfonso I d'Aragona, morì combattendo contro i turchi ad Otranto nel 1481; AVELLINO II, barone di Soverato, combattè valorosamente nella battaglia di Montesoro contro i francesi di Carlo V; GIOVAN PAOLO vescovo di Teano; ORAZIO barone di Soverato diede origine al ramo di San Floro; DIEGO, guardia a cavallo, della Compagnia delle "Reali Guardie del Corpo", ha partecipato alla campagna del 1860/61 per la difesa del Regno dall'invasione piemontese;il cugino CESARE, alfiere del "Reggimento Reali Carabinieri a Cavallo", passò a servire con i piemontesi, ritirandosi poi a Venezia.
Linea di Petrizzi: riconosciuta con Regie Rescritto del 11 ottobre 1852 duca di Petrizzi e del predicato di Soverato.
Linea di San FLoro: riconosciuta con D. M. del 16 agosto 1881 e del 5 settembre 1885 nobile col predicato di San Floro.
Iscritta nell'Elenco Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: d'argento all'ancora al naturale sormontata da due stelle d'azzurro al mare del medesimo

MARTUCCI


Titoli: marchese di Scarfizzi
Dimora: Rossano, Napoli


Decorata del titolo di marchese di Scarfizzi per successione della famiglia Malena: Maria Malena sposò FRANCESCO dal quale nacque FABIO che con R. D. del 15 settembre 1845 gli venne riconosciuto il titolo di marchese di Scarfizzi. Appartengono a questa famiglia: GIOVANNI capitano del "1° Reggimento Dragoni", VINCENZO 2° tenente del "Reggimento Carabinieri a piedi" i quali hanno partecipato alla difesa del Regno delle Due Sicilie nella campagna del 1860/61. ARTURO, marchese con D. P. del 1 novembre 1927, capitano di cavalleria, cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia, medaglia commemorativa guerra 1915/18.
Iscritta nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana,Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: inquartata: 1 e 4 d'oro al castagno al naturale su una pianura di verde sinhistrata da una martora al naturale, 2 e 3 d'azzurro al leone d'oro alla banda di rosso caricata da sette stelle d'argento

MELACRINO


Titoli: Nobile
Dimora: Reggio Calabria

Originaria di Reggio Calabria, nota dal XVI secolo, ha dato vari personaggi di toga ed ecclesiastici.
Riconosciuta nobile con D. M. del 7 giugno 1900.
Iscritta nell'Elenco Nobiliare Italiano 1922.

Arma: d'azzurro al melo fruttato sulla campagna erbosa, sostenuto da un leoncino di tre stelle il tutto d'oro

MIGLIARESE



Titoli: patrizio di Tropea
Dimora: Tropea

E' un ramo della precedente famiglia, passata in Cosenza e poi a Tropea ed aggregata a quel Patriziato dal 1581; diede un sindaco alla Piazza dei Nobili di detta città; ANTONIO , illustre letterato, restaurò l'Accademia degli Affaticati, tradusse le favole di Fedro e delle opere di Omero. La famiglia iscritta nel Registro delle Piazze Chiuse. ALFONSO patrizio di Tropea nella prima metà del XX secolo.

Arma: d'oro a sette monti di verde sostenenti un leone di rosso linguellato d'azzurro

MILETI


Titoli: patrizio di Amantea
Dimora: Amantea

Originaria di Amantea, nota dal XV secolo, aggregata nel 1690 alla Piazza Nobile di detta città.
FRANCESCO patrizio di Amantea nella prima metà del XX secolo.
Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.


Arma: d'azzurro al pino sulla campagna di verde con un uccello al naturale accompagnato in capo da tre stelle d'oro in banda.

MINERVINI



Titoli: nobile
Dimora: Napoli, Cosenza


Originaria di Mormanno (Cosenza) nota dal XV secolo. Riconosciuta con RR. LL. PP. (Regie Lettere Patenti) del 13 novembre 1898 del titolo di nobile in persona di FRANCESCO.
Iscritta nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: partito 1° d'azzurro al leone d'oro, 2° d'argento al ramoscello di quercia sostenente una civetta al naturale.

MIRABELLI e MIRABELLI CENTURIONE

Titoli: nobile, nobile di Amantea
Dimora: Amantea, Napoli, Palermo

Si crede sia originaria di Mirabello con TRASMONDO signore del castello di Mirabello, come riferisce il Candida, mentre altri credono discenda da ANTONIO Mirabel d'origine francese, coppiere della regina Eleonora stabilitosi in Sicilia. Il casato ricevuto nel S. M. O. di Malta nel 1706 con FORTUNATO, nel 1798 con ANTONIO, nel S. M. O. Costantiniano nel 1816 con ROBERTO col titolo di maresciallo professo; SAVERIO comandante della fortezza di Messina nel 1782, il quale sposò la nobile Maria Centurione ed aggiunse al proprio cognome quello della consorte, il figlio PASQUALE cavaliere di giustizia dell'Ordine Costantiniano il 20 marzo 1852, intendente della Provincia di Avellino. Il ramo Mirabella Centurione è rappresentato da FILIPPO, il ramo Mirabella da ROBERTO deputato al parlamento del Regno d'Italia nella prima metà del XX secolo.

Arma: d'azzurro alla sirena con due code al naturale, al mare d'argento al capo fasciato di rosso caricata da tre stelle d'oro.

MOLLO


Titolo: patrizio di Cosenza
Dimora: Amantea, Cosenza

Antica famiglia cosentina nota dal XV secolo, ha dato vari personaggi di toga e di uffici civili, reiscritta nel Patriziato di Cosenza il 13 aprile 1793; VINCENZO patrizio di Cosenza nella prima metà del XX secolo.
Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano 1922.

Arma: d'argento alla fascia di rosso

MOTTOLA ( d'Amato)


Titoli: nobile, col predicato di Amato
Dimora: Napoli, Catanzaro, Tropea

D'origine napoletana, il capostipite SERGIO, console di Napoli nel 1127, durante il periodo della repubblica si oppose a Ruggiero il Normanno, finché a fine guerra giurò fedeltà ai Normanni e combattè contro Rainulfo Dengrot conte di Puglia e nella battaglia di Siponto del 2 ottobre 1137 morì combattendo; ROBERTO, per i meriti dell'avo Sergio, ottenne da re Ruggiero nel 1140 il castello di Mutola, in Otranto, che dette il cognome alla famiglia (
consulta del 24 novembre 1568); CARLO partecipò alla prima crociata con re Guglielmo nel 1161; GIOVANNI I canonico di Acerra, lettore di diritto canonico presso lo Studio Napoletano, " consigliere e famigliare" di re Carlo II d'Angiò, dottore dei Decreti, controllore dell'Erario in Terra di Lavoro, maestro ostiario; GIOVANNI II "consigliere e familiare" di re Roberto, ambasciatore del re ad esigere denaro dal comune di Genova, vescovo di Caiazzo nel 1333; GIOVANNI III prigioniero per la sua fedeltà a re Ladislao nel 1388; GIOVANNI IV seguì in esilio Renato d'Angiò e venne spogliato del feudo di Mottola da Alfonso d'Aragona nel 1416; GIOVANNI V generale dell'imperatore Carlo V, morì combattendo contro i francesi nel 1538, mentre difendeva Napoli dall'assedio al ponte della Maddalena posto da Odetto di Foix signore di Lautrech; GIOVANNI BERARDINO giudice della gran Corte della Vicaria nel 1575; ORAZIO I barone di Monterosso nel 1637, di Ioppolo Cuccorino nel 1642, di Amato nel 1647; DONATO ANTONIO servì il re di Spagna durante la rivolta di Masaniello del 1647, mastro di campo e generale d'artiglieria nelle guerre del 1652/3 in Catalogna e in Barcellona, ottenne per i suoi meriti il marchesato di Amato nel1675; ORAZIO II, marchese di Amato, letterato, scrittore, membro della "accademia degli Spensierati" di Rossano e degli "Affaticati" di Tropea; GIOACCHINO cavaliere dell'Ordine di Francesco I, sottointendente di Nicastro;ammessa nelle Guardie del Corpo del Regno delle Due Sicilie in persona di FRANCESCO, poi 1° tenente del "6° Reggimento Fanteria di Linea Farnese" presente alla battaglia di Castelmorrone, venne fatto prigioniero dei garibaldini il 2 ottobre 1860. RAFFAELE sindaco di Catanzaro, commendatore della Corona d'Italia, cavaliere dell'Ordine Mauriziano del Regno d'Italia nella seconda metà del XIX secolo. FRENCESCO SAVERIO cavaliere d'onore e devozione nel S. M. O. di Malta, tenente dei bersaglieri, decorato della croce di merito della 1^ guerra mondiale, medaglia commemorativa guerra italo-turca.
Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiltà Italiana anno 1922.

Arma: d'azzurro al cavallo alato d'argento col freno tenuto da un braccio armato d'oro movente dal lato destro, sormontato da tre stelle d'oro

MUSCO

Titoli: barone di Ambo e Anto
Dimora: Placanica, Reggio Calabria

Originaria di Reggio Calabria, nota dal XV secolo. GIOVANNI ALFONSO ottenne il feudo di Ambo e Anto l'11 giugno 1553, il quale rimase in famiglia sino all'abolizione della feudalità con NICOLO' nel 1806.
Iscritta nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: d'azzurro al pino di verde posto su di un monte di tre cime d'argento, sostenente un muschio al naturale rivolto, sostenuto da due leoni d'oro controrampanti.

MUSITANO


Titoli: Nobile
Dimora: Napoli, Castrovillari

Originaria di Castrovillari; appartiene a questa famiglia DIEGO dell'Ordine dei Predicatori che scrisse un trattato teologico "
Sulla Grazia" nel XVII secolo. CARLO, medico, che pubblicò un trattato di medicina edito in Venezia nel 1738; ANTONIO 1° tenente del corpo della "Real Artiglieria" e PASQUALE capitano del "3° Battaglione Cacciatori" parteciparono alla difesa del Regno delle Due Sicilie nella campagna del 1860/61 dall'invasione piemontese; VINCENZO generale d'artiglieria del Regio Esercito Italiano nella prima metà del XX secolo.
Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: d'azzurro al leone al naturale poggiato su di un monte di tre cime di verde uscente alla punta e sormontato da tre rose di rosse gambute di verde disposte in fascia.

De Martino di Montegiordano


Titoli:
nobile, col predicato di Montegiordano
Dimora: Roma, Napoli; Calabria


Ascritta al primo ordine civico della città di Aiello, diede personaggi di toga e militari, infeudata della città di Montegiordano (Calabria) nel 1748 in persona di GIUSEPPE; RAFFAELE 1° tenente del " 15° Reggimento Fanteria Linea Messapia" ha partecipato alla difesa del Regno delle Due Sicilie nella campagna del 1860/61.
Iscritta nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: d'argento alla torre al naturale sinistrata da un leone al naturale al capo di un rastrello di rosso

Home Page | Storia | Chi Siamo | Dove Siamo | Staff | Sede | Interviste | Iscrizione | Soci | Regolamento Club | Regolamento Caccia | Abbigliamento | Racconti di Caccia | Calendario Cacce | Registro di Caccia | Fondo Finanziario | Premi del Club | Maneggio Associato | Titoli Nobiliari | Araldica | I Cavalieri | Pubblicazioni | Raccolta Foto | Raccolta video | Forum | Collegamenti | Pubblicità | Gagets | Mappa del sito




Torna ai contenuti | Torna al menu