Caccia alla volpe simulata Tenuta di Pietra Nera


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DECANO NOBILIARE CALABRESE


Il decano nobiliare Calabrese e' una pubblicazione quadriennale, genealogica nobiliare, emanata dal club Calabrese per la caccia alla volpe simulata, nel quale sono censite tutte le Casate Calabresi presenti nel libro d'oro della nobilta' Italiana, e nell'Annuario della nobilta' Italiana.
Il Decano, oltre che cartaceo si puo' anche consultare su internet, attraverso l'apposito elenco alfabetico.
Per avere informazioni sul casato interessato, basta infatti cliccare sull'iniziale dello stesso.




A- B- C- D- E- F- G- H- I- L- M- N- O- P- Q- R- S- T- U- V- Z

PALERMO


Titoli:
nobile di Reggio Calabria
Dimora: Vibo Valentia (Monteleone)

Iscritta nella nobiltà di Monteleone, oggi Vibo Valentia, riconosciuta con D. P. del 13 maggio 1927 col titolo di nobile di Reggio Calabria, nota dal XV secolo.
Iscritta nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: partito 1° d'azzurro ripartito di un filetto d'oro, al leone d0oro sormontato da un lambello di tre pendenti di rosso, al leone d'oro sormontato da un giglio d'argento, 2° troncato sopra di rosso a tre bottigliette d'oro, sotto a cinque bisanti di rosso.

PARISIO

Titoli: patrizio di Cosenza
Dimora: Cosenza

D'origine francese, patrizia cosentina dal XV secolo, nell'Ordine dei Cavalieri di Malta e nel suo Priorato dal 1584 in persona del cavaliere PIERTANTONIO, nel 1636 col cavalier IRENEO e nel 1716 con FRANCESCO SAVERIO nelle "
pruove di Balio" quale discendente di RUGGIERO de Parise, capostipite nel 1533. Iscritta al Priorato di Malta in Capua nel 1801. PASQUALE, 1° tenente del" Corpo di Artiglieria reale" ha partecipato alla campagna del 1860/61 contro l'invasione del regno delle Due Sicilie da parte dei piemontesi.
Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: d'azzurro alla fascia accompagnata in capo da due stelle in punta, da un albero inclinato sormontato da una stella il tutto d'oro -
alias - d'azzurro al grifo alato di verde con la testa rivoltata tenente in bocca un dardo d'argento, su un terrazzo di verde accompagnato da un artiglio di rosso sostenente un bastone al naturale

PASSALACQUA


Titoli: patrizio di Cosenza
Dimora: Cosenza

Antica famiglia originaria della città di Squillace le cui memorie certe risalgono all'epoca normanna con ERRICO che seguendo il conte Ruggiero si distinse per valore nell'assedio di Capua contro il duca Sergio signore di Capua nel XII secolo; ascritta al patriziato di Cosenza; CESARE prese parte alla battaglia di Pavia del 24 febbraio 1525, vittoriosa per gli imperiali, contro i francesi di Francesco I, con una sua compagnia di soldati, ed ebbe come premio dall'imperatore Carlo V l'onorificenza di cavaliere del Cingolo Militare, una pensione annua di 100 scudi e il riconoscimento dell'antico stemma familiare. Ricevuta nel S. M. O. di Malta dal 1645, possedette i feudi di Pittarella e Soveria fino all'abolizione della feudalità nel 1806.
Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: d'azzurro alla fascia d'argento accompagnata da tre stelle dello stesso, due nel campo ed una in punta.

PELLICANO


Titoli:
nobile di Reggio Calabria
Dimora: Gioiosa Ionica

Nobile dal XVI secolo; riconosciuta nobile di Reggio Calabria con D. P. del 15 ottobre 1826; dichiarata ammissibile nella "Compagnia delle Regie Guardie del Corpo" in persona di GIUSEPPE guardia a cavallo della Compagnia medesima nel 1860. DOMENICO nobile di Reggio Calabria nella prima metà del XX secolo.
Iscritta nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: d'azzurro al pellicano che nutre col proprio sangue i suoi piccoli, il tutto d'argento

PELLICCIA


Titoli:
patrizio di Tropea
Dimora: Napoli, Tropea

Originaria di Nicotera conosciuta dal 1268; decorata dell'Ordine del "Cingolo Militare" da Carlo I d'Angiò; aggregata dal 1508 al patriziato di Tropea; ricevuta nell'Ordine di Malta dal 1793 e come cavaliere di "giustizia" nel 1890. Riconosciuta di "antica nobiltà" in persona di CARLO, guardia a cavallo della "Compagnia delle Reali Guardie del Corpo" del Regno delle Due Sicilie nel 1860; iscritta nel Registro delle Piazze Chiuse di Napoli; GIOVANNI patrizio di Tropea nella prima metà del XX secolo.
Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: fasciato d'oro e di rosso col capo del medesimo caricato di un leone rivoltata d'oro lampassato d'azzurro

LE PIANE


Titoli:
marchese, nobili dei marchesi
Dimora: Catanzaro

Conosciuta nelle sua nobiltà dal XVI secolo; decorata del titolo di marchese con R. D. del 22 maggio 1854in persona di GASPARE, riconosciuta con R. D. del 14 marzo 1888 del titolo di nobile dei marchesi in persona di CARLO MARIANO; nobili dei marchesi DOMENICO, VINCENZO ed ERNESTO nella prima metà del XX secolo.
Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: d'oro al pino di verde posto sul medio di tre monti di nero moventi dalla punta di due leoni di rosso controrampanti al fusto

PISANI (di Castagneto)





Titoli:
nobile col predicato di Castagneto e Rocca Angitola
Dimora: Catanzaro, Vibo Valentia, Napoli

Originaria di Pisa passata in Venezia con le sue ricchezze nel 905, un ramo passò in Cava dei Tirreni e in seguito nel XVI secolo in Monteleone Calabro (odierna Vibo Valentia); infeudata del territorio di Castagneto e Rocca Angitola e riconosciuta nobile col predicato dei suddetti feudi con D. M del 13 dicembre 1881. Hanno preso parte alla difesa del regno delle Due Sicilie contro l'invasione piemontese del 1860: ANDREA 1° tenente de "11° Reggimento Fanteria di Linea Palermo" partecipò alla battaglia del 1° ottobre sul Volturno, CARLO 1° tenente "Real Artiglieria". SAVERIO e FRANCESCO, avvocato e cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia nella prima metà del XX secolo, nobili col predicato di Castagneto e Rocca Angitola.
Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: d'azzurro alla banda d'argento carica di una altra di rosso accostata da cinque rose d'argento

PLUTINO



Titoli: conte
Dimora: Napoli, Reggio Calabria

Famiglia appartenente al primo ordine civico di Reggio Calabria dal XV secolo, possedette numerosi feudi ed ebbe alte cariche civiche e magistrali; furono sindaci nobili TUCCIO nel 1474, FABRIZIO 1645/6, CARLO nel 1743; AGOSTINO fu uno dei 14 nobili fondatori della "Congregazione di San Domenico" in Reggio Calabria nel 1664; AGOSTINO venne creato senatore del Regno d'Italia da re Umberto I nel XIX secolo; FABRIZIO prefetto e senatore del Regno d'Italia , ottenne nel 1910 la concessione del titolo di conte trasmissibile anche ai figli maschi primogeniti.
Iscritta nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: d'azzurro alla fascia accompagnata da un leone illeopardito linguato di rosso, in punta da tre bande il tutto d'oro

POERIO



Titoli:
nobili di Taverna
Dimora: Napoli, Calabria


Famiglia originaria del feudo di Poerio in Calabria da cui trassero il cognome, nota dal XIII secolo; possedette feudi dal 1391 Taverna, Rocca e Poerio, Belcastro, Cardito e Ferolito; CESARE signore di Rocca e Poerio nel 1447; ricevuta nel S. M. O. di Malta e nel suo Priorato nell'anno 1588 in persona del cavaliere ORAZIO, nel 1719 con i cavalieri GIUSEPPE e CARLO, passò di nuovo nel Priorato nel 1741. ALESSANDRO (1802 - 1848) letterato e poeta, partecipò alla guerra d'indipendenza del 1848 morendo in battaglia a Mestre; CARLO (1803 - 1865) ministro del Regno delle Due Sicilie, di re Ferdinando II, nel periodo costituzionale, fu perseguitato politico ed esiliato, divenne in seguito con l'unità d'Italia senatore del Regno d'Italia.
Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: d'azzurro allo scaglione d'argento accompagnato nel capo da due stelle d'oro, in punta da una rosa rossa.

POSITANI




Titoli:
duca, marchese di Marescotti, nobili dei duchi e dei marchesi
Dimora: Napoli, Reggio Calabria

Nobile in Amalfi e in Reggio Calabria, decorata del titolo di duca nel 1722 e di marchese di Marescotti con anzianità dal 1729; riconosciuta di "nobiltà generosa" per la prova di ammissione alle Regie Guardie del Corpo del Regno delle Due Sicilie nel 1844 in persona di GIUSEPPE guardia del corpo a cavallo.
Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano 1922.

Arma: d'argento alla fascia di rosso in capo da un braccio sinistrochero di rosso, tenente con la mano di carnagione un uccello di nero, in punta da un cane d'azzurro passante sulla campagna di verde.

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